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WESTERN STATES ENDURANCE RUN – CALIFORNIA

Maurizio Torri
22/6/2011

KILIAN JORNET CI RIPROVA...

100 Miglia (161km) ben lungi dalle gare cui è abituato: molto veloce e per nulla tecnico. Il tutto con un caldo quasi infernale. Eppure, la stella del Team Salomon International si è ripresentato ai nastri di partenza di quello che a tutti gli effetti è il Primo vero Trail. Ecco il perché....

Come analizzi la tua esperienza dello scorso anno alla WS100?

Ho imparato molto da quella gara, è dalle sconfitte che s’impara di più. È stata la mia prima gara negli USA e il loro modo di correre trail è completamente differente da quello europeo. La gara è più veloce e non ci si ferma mai, nemmeno 30” al ristoro! Inoltre è stato per me difficile idratarmi correttamente in quelle condizioni, 50° sotto il sole!

I Trail Runners americani hanno un diverso approccio alla gara rispetto agli europei. Con Geoff Roes e Anton Kupricka abbiamo parlato molto, per diversi chilometri, senza nessuno stress o competizione, solo per il piacere di condividere dei bei momenti insieme. Abbiamo parlato del paesaggio e del contatto che avevamo con la natura. Mi sono sentito davvero vicino a quanto dicevano. È stata un’occasione unica per me poter parlare con due atleti eccezionali, poterli osservare e vedere il loro modo di gestire la gara.

Perché hai deciso di tornare?

Non è una gara che si addice alle mie caratteristiche, non ci sono abbastanza montagne, non è tecnica ed è davvero troppo caldo…ma ho deciso di tornare! È stata la storia di questa gara che mi ha convinto a ripetere l’esperienza. L’Ultra Trail è nato con questa gara 38 anni fa e si avverte questa atmosfera storica mentre si corre il Western States! È stato importante per me conoscere le origini del mio sport per aiutarmi a capirlo meglio. IL WS100 è un mito, una montagna ;-)

NEWS IN

How did you analyze your 2010 WS100 ?

I learnt a lot on this race last year, it's in the defeat that we learn most. It was my first race in the US, and their way of trail running is completely different from Europe. The race is more rolling, faster and the runners didn't stop even for just 30" at the feed-zone! So, it was really new for me to manage the hydration versus the warm conditions, 50°C under the sun!

The American Trail Runners have a different approach to Europeans, With Geoff Roes and Anton Kupricka, we talked over many kilometers without any stress or competition, just to have the pleasure of sharing good moments together. Our talks focussed on our environment and our links with nature. I really felt close to what they were saying. It was a good chance for me to meet and talk with these two exceptional athletes and an opportunity to observe their body language and how they managed their speed throughout the race.

Why have you come back this year ?

It's not a race that I can relate to, there are not enough mountains, it is not technical and it's too warm…But I have come back ! It's the race history which has made me return. Ultra Trail was born with this race 38 years ago and I can feel that historic atmosphere when I run the Western States ! It is important for me to know the origin of my sport to help me understand it better. The WS100 is a myth, a mountain ;-)

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