SKITRAB GARA AERO WORLD CUP

SKITRAB GARA AERO WORLD CUP - Testato per voi da Michele Boscacci...

SKITRAB GARA AERO WORLD CUP

Testato per voi da Michele Boscacci...

09/11/2013 - Scritto da: Redazione - letto 7855 volte

Rispetto alla concorrenza... sempre un passo avanti. Passano gli anni, aumenta il livello della concorrenza, ma SkiTrab riesce sempre a dare qualcosa in più sia in termini di prestazioni, sia in termini di affidabilità....

L’ultimo nato di casa SkiTrab è contraddistinto dalla consolidata tecnologia del leggero a 14 strati. Si presenta con un’anima in alveolare di aramide, consolidata coda duo tech a flessibilità differenziata e la nuova "sciancratura" ATTIVO PROGRESSIVE SHAPE  che consente agli atleti di sciare con più facilità utilizzando meno energia.

 

Il nuovo shape migliora la fase di conduzione fornendo un perfetto galleggiamento che aiuta in curva. La punta allungata, unita ad un fex progressivo (si ammorbidisce di più verso le estremità) e al centro della sciancratura arretrato forniscono un graduale ingresso nella neve pur mantenendo il contatto della lamina. Tale sci, rispetto al modello precedente e a molti alti delle aziende competitor, permette di sciare molto più centrali rispetto allo stile da gara arretrato che faceva uso delle code come un timone.

 

 

 

 

 

 

La punta, piegandosi, si arrotonda mostrando una progressiva morbidezza alla quale si associa un miglioramento della rigidità in senso torsionale. I dettagli fanno di questo Aero World l’ennesimo gioiellino di casa Trab: solite finiture delle solette maniacali e dettagli curati sin nei minimi dettagli… Il tutto con un peso ancora ridotto rispetto al duo.

 

 

 

Rispetto al passato cambiano la sciancratura, che passa da 96/64/78 mm a 91/64/80 mm su 164 cm, il raggio, da 23,5 a 21,5 m (164 cm), e il peso dichiarato, che scende da 720 a 705 g (164 cm)

 

PREZZO CONSIGLIATO AL PUBBLICO: 919.00€

 

 

ECCO LE IMPRESSIONI DI MICHELE:  In reltà già la passata stagione ho avuto modo di testarlo in allenamento e in gara abituandomi gradualmente alle sue caratteristiche. Rispetto al modello precedente è forse più facile e ti impone quasi una sorta di centralità... Cosa non facile per chi come me era abituato a stare sulle code facendo dforza sui qudricipiti. Oltre all'aspetto estetico, del tutto nuovo, alla grafica, molto aggressiva e moderna, ciò che impressiona usandolo è l'affidabilità soprattutto alle alte velocità. Insomma  rispetto al precedente è sicuramente più morbido soprattutto, e molto maneggevole anche in traccia...   

 

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