NELL’ORTO SALEWA A BOLZANO MIGRANTI E RIFUGIATI COLTIVANO VERDURA E INTEGRAZIONE SOCIALE

NELL’ORTO SALEWA A BOLZANO MIGRANTI E RIFUGIATI COLTIVANO VERDURA E INTEGRAZIONE SOCIALE - Dallo scorso marzo una rete di solidarietà tra aziende e volontari ha offerto a quindici tra rifugiati e migranti provenienti da diversi centri di accoglienza di Bolzano...

NELL’ORTO SALEWA A BOLZANO MIGRANTI E RIFUGIATI COLTIVANO VERDURA E INTEGRAZIONE SOCIALE

Dallo scorso marzo una rete di solidarietà tra aziende e volontari ha offerto a quindici tra rifugiati e migranti provenienti da diversi centri di accoglienza di Bolzano...

23/06/2017 - Scritto da: Redazione - letto 24 volte

impegnati nella coltivazione di un orto di 3.000 metri quadrati, per imparare le tecniche dell’agricoltura biologica....

“Non avere niente da fare è una delle cose peggiori, perché toglie alle persone dignità e speranza per il futuro - spiega Heiner Oberrauch, Presidente del Gruppo Salewa-Oberalp e fondatore dell’Orto Salewa -  Io ho provato a proporre alle associazioni e istituzioni locali delle attività destinate ai rifugiati e migranti, ma non ho avuto successo. Penso che la politica non possa risolvere tutto e che sia dovere civile impegnarsi in prima persona. L’agricoltura è parte integrante della cultura e della vita della nostra comunità, e così è nata l’idea dell’Orto Salewa.”

Stephanie Völser, Executive Assistant del Presidente e responsabile del progetto, è impegnata dall’inizio del 2016 nel movimento Binario 1 di assistenza e supporto ai rifugiati e migranti che arrivano a Bolzano. Attraverso questa esperienza ha sviluppato la convinzione che l’integrazione si realizza solo se accompagnata da un’occupazione attiva. Così