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TROFEO VANONI 2018 - MORBEGNO (SO)

Sottotitolo: 
Dov'erano gli italiani?

29/10/2018

Nella vita i soldi sono importanti, ma non sono tutto. Se amate la corsa in montagna  tornate a corre il Vanoni.. o cambiate sport.

Trofeo Vanoni, the day after. Sotto la pioggia torrenziale che ha caratterizzato la 61ª edizione è andato in scena il 5° successo transalpino. Un successo meritato sul campo con una gara tutta in rimonta. Il terzetto giovane e motivato, allestito da un grande conoscitore di questa gara come Jean Claude Louison, ha dato spettacolo primeggiando su un quintetto di compagini tutte straniere.

 

A un esterofilo come Pietro Bottà un Vanoni così sarebbe sicuramente piaciuto; pioggia battente a rendere la sfida ancora più epica e tante staffette d’oltre confine a contendersi il successo. Chi ha sfidato le intemperie per assistere alla gara è stato sicuramente ripagato da uno show senza eguali, ma la domanda che ogni singolo appassionato si è posto è :“dove sono gli italiani?”.Abbiamo campioni che dominano a livello europeo e sono tra i migliori in ambito mondiale, uno si aspetterebbe di vederli dare spettacolo nella super classica italiana per eccellenza… e invece latitano. Perché? Brutto da dire, ma il problema sono anche in questo caso i soldi.

 

 

 

Non facciamo i moralisti, questi ragazzi dedicano la loro vita alla corsa in montagna. Fanno grossi sacrifici, anche economici, per cercare di raggiungere e mantenere un livello prestazionale elevato. Correre, per loro, è e resta un divertimento, ma è anche e giustamente un lavoro.Il Vanoni però non è una gara super premiata. Non lo è mai stato e non lo sarà mai. Il Vanoni è nato come evento promozionale volto a raccogliere fondi che il Csi Morbegno poi destina per portare avanti un encomiabile lavoro societario nel settore giovanile. Chi si iscrive alla kermesse della Città del Bitto paga una quota di partecipazione irrisoria e se ne torna a casa con un ricco pacco gara di prodotti tipici locali. Il tutto usufruendo di servizi organizzativi d’eccellenza che solo chi non organizza per scopo di lucro riesce a proporre. Nell’ottica di premiare tanti atleti con una formula “low cost high quality”, trovare fondi da destinare ad eventuali ingaggi o remunerazioni extra, risulta difficile se non impossibile.

 

 

Come fare quindi a conciliare queste due esigenze apparentemente agli antipodi? Magari dando una botta al cerchio e uno alla botte.

 

Ok che vincendo un Vanoni non si diventerà ricchi, ma è anche vero che non correndo la gara italiana simbolo di questa disciplina chi ci smena è solo l’assente. Al "mondiale delle foglie morte” si ottiene una visibilità mediatica  che è possibile ribaltare su eventuali sponsor, o che si può monetizzare con i rispettivi club. Oggi del Trofeo Vanoni ne hanno scritto tutti i siti di settore, le testate locali e nazionali. Del Vanoni si parla in home page su sportmediaset e servizi sono passati su diverse testate televisive. I soldi sono importanti, ma il prestigio di correre e provare a vincere “la gara” dove lo mettete? Quando vi ricapita di sfilare tra due ali di folla  e venire celebrati da veri campioni quali siete? Ragazzi nella vita i soldi sono importanti, ma non sono tutto. Se amate la corsa in montagna  tornate a corre il Vanoni.. o cambiate sport.

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