ARRANCABIRRA 2017 - COURMAYEUR (AO)

ARRANCABIRRA 2017 - COURMAYEUR (AO) - A Courma... Non barrette ma birrette

ARRANCABIRRA 2017 - COURMAYEUR (AO)

A Courma... Non barrette ma birrette

08/10/2017 - Scritto da: Redazione - letto 916 volte

Il podio è stato tutto di marca francese, a partire dalla categoria maschile....

A Courmayeur sono atterrati sani e salvi, anzi, in un clima di grande allegria, i 1139 “guerrieri spaziali” (il tema del 2017 è stato Guerre Stellari) che hanno affrontato ieri i 18 km e i 1400 metri di dislivello della dodicesima edizione dell’Arrancabirra, gara, seppur goliardica che, a meno di un mese dal Tor des Géants®, ha chiuso il programma di manifestazioni 2017 di VDA Trailers.

 

Il podio è stato tutto di marca francese, a partire dalla categoria maschile, vinta da Emilien Bochet, seguito dal connazionale Michael Bouillet. Terzo Franco Collé, festeggiato dai locali come se avesse rivinto il Tor. Nella categoria femminile il primo gradino del podio è andato alla transalpina Marine Gachet, seguita da Claudia Riviera e da Simona Gambaro. Un gradino alto del podio anche per una ormai collaudata coppia di corsa in montagna, il valdostano Davis Ottobon in compagnia del fedelissimo Zeus. Il binomio ha vinto la CCC ovvero la categoria concorrente con cane (sempre al guinzaglio). Non si sa chi dei due abbia tirato di più.

 

 

 

A parte la classifica, “il popolo dell’Arranca”, in rappresentanza di 13 Paesi e di solito frequentatore dei sentieri della Valle d’Aosta per gare ben più lunghe, tecniche e “serie”, si è goduto la festa, la compagnia, la bella giornata di sole e i paesaggi forse noti ma sempre sorprendenti, ridipinti per l’occasione dai colori dell’autunno. Per sostenersi, questa volta, niente consigli del nutrizionista; non barrette ma birrette; per l’occasione la Napea, non la mitologica ninfa dei boschi ma la gustosa “bionda” del birrificio artigianale di Gignod Les Bières du Grand St. Bernard, generosamente distribuita in una speciale lattina leggera e totalmente riciclabile. Un invito, anche questo, a lasciare la montagna intatta, senza le tracce del proprio passaggio.


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